Corteo “pseudo- pacifico” a Tor Vergata. La tanto proclamata protesta pacifica delle Sinistre non si è manifestata. Oggi all’interno del secondo ateneo romano si sono verificati atti di vandalismo e di violenza da parte di un centinaio di studenti. Questi ultimi hanno manifestato la loro disapprovazione verso la legge 133 ttraverso danni ad autoveicoli e motorini, lezioni disturbate da calci e pugni alle vetrate e da cori offensivi e denigratori nei confronti degli studenti che seguivano le lezioni, incursioni nelle aule con striscioni e megafoni.
“Anche questa volta i collettivi hanno dimostrato di non rappresentare gli tudenti.
- dice Andrea Barchetta, portavoce di AU Tor Vergata e rappresentante degli studenti nel CdF di Economia - Hanno esternato la loro ideologia basata sulla violenza e sulla prevaricazione poiché in questi giorni gli studenti hanno dato il chiaro segnale di non voler perdere tempo in futili proteste demagogiche che non portano ad alcuna critica attendibile e costruttiva. Invitiamo il preside è le autorità ad
intervenire”.
“Non si tratta più di contestare la legge 133 – dichiara Sandra Silvestri senatore di Azione Universitaria – oggi assieme alle proteste dei collettivi si sono infiltrati estranei che non hanno nulla a che vedere con l’università. Hanno recato danni ad automobili e motorini di studenti e a beni dell’ateneo, ovviamente danni che peseranno sulle nostre tasche. Chiederò al rettore l’intervento delle forze dell’ordine, tali atteggiamenti non possono essere giustificati”
mercoledì 29 ottobre 2008
TOR VERGATA: DANNI NELL'ATENEO DA PARTE DI MANIFESTANTI
SIENA: OCCUPAZIONE RETTORATO
Occupato per protesta il Rettorato dell'Ateneo di Siena che ha un deficit di circa 150 milioni di euro. Esposto lo striscione "Un'altra Università è possibile" tra gli spintoni ed i fischi dei giovani di Sinistra
"Azione Universitaria Siena ha occupato, oggi,simbolicamente e goliardicamente il Rettorato dell'Università senese,esponendo uno striscione tricolore "Un'altra Università è possibile", lanciando coriandoli festosi e distribuendo un volantino di chiarimento sulle riforme universitarie in corso, contro i blocchi della didattica e sul deficit di circa 150 milioni di euro del prestigioso Ateneo senese, che abbiamo messo in vendita su Ebay, offrendolo a prezzi stracciati anche per denunciare la mancanza di azioni per superare lo stato di dissesto. Lo Stato deve proseguire ad investire sul Diritto allo Studio, ma gli Atenei devono fare la loro parte, superando la mala gestione, per evitare di gravare sulle tasse degli studenti e delle loro famiglie, nonché su tutti i contribuenti". Così Roberta Spada, presidente di AU Siena, Antonio Morrone Dirigente Nazionale di AU e Rodolfo Pagliaro vicepresidente AU Siena
"I giovani di Sinistra hanno provato a fermarci con spintoni e fischi. Noi siamo con la maggioranza degli studenti, che pensa a studiare, che non tollera occupazioni e
blocchi della didattica ma che pretende comunque una riforma dell'Università che elimini sprechi, baronie, privilegi particolari e concorsi truccati a favore di meritocrazia, una formazione di qualità, efficienza e trasparenza. Chiediamo tutto ciò con una mobilitazione decisa, ma rispettosa del diritto degli studenti di andare a lezione e dare gli esami, evitando che si verifichi un altro '68 che, alla lunga, a prodotto più danni che benefici, come la deresponsabilizzazione totale dello studente, l'annichilimento della meritocrazia e la mera occupazione di cattedre, cultura e giornali da parte degli stessi sessantottini laureatisi a suon di 18 politico. Siamo ormai certi che l'ideologia e l'opportunismo politico sono l'unica fonte ispiratrice delle proteste organizzate dalla Sinistra, visto che nelle assemblee dimostrano di non conoscere neanche le proposte di legge".
ROMA3: APPELLO AI RETTORI ROMANI
“Finalmente anche nella classe docente universitaria qualcosa si sta muovendo. Un gruppo di professori e ricercatori moderati ha deciso di non avallare gli eccessi della protesta gestita dalla sinistra e di fare sentire anche la propria voce. A questo fine si sono fatti promotori di una raccolta firme ad un appello ai tre rettori delle Università romane perchè si facciano garanti di quella agibilità democratica compromessa da esecrabili, anche se per fortuna per ora limitati, episodi di intolleranza verso studenti, ricercatori e docenti che non condividono le ragioni della protesta nelle Università”. Così Andrea Volpi, dell'Esecutivo Nazionale di Azione Universitaria e Capogruppo del Centrodestra Universitario al Consiglio Nazionale degli Studenti.
Ai Magnifici Rettori delle Università di Roma “La Sapienza”, “Tor Vergata” e “Roma Tre”
Con riferimento agli episodi di intolleranza e, in alcuni casi, di violenza nei riguardi di studenti e di docenti universitari avvenuti recentemente nelle università romane da parte di studenti che manifestano genericamente contro l’attuale Governo e procedono alla occupazione di aule impedendo lo svolgimento delle lezioni, attuando cioè una interruzione di pubblico servizio, si chiede che tali episodi siano stigmatizzati per la loro gravità e che sia assicurata negli atenei la normale vita accademica senza nulla togliere ad una legittima protesta che deve essere tuttavia rispettosa dei diritti e delle posizioni intellettuali di tutte le componenti accademiche.
Nell’inoltrarVi questa formale richiesta ribadiamo la nostra ferma condanna per ogni forma di prevaricazione che umilia una sede come l’università deputata al confronto democratico e alla critica costruttiva.
Vogliono metterci in Fuorigioco
Campagna Nazionale di Azione Universitaria contro l'aatuale sistema universitario che garantisce privilegi a baroni e amici
