Bari, Bologna, Caserta, Firenze, Macerata, Pavia, Pisa, Roma Sapienza, Roma Tre, Siena, Teramo, Torino le città coinvolte nella prima tornata di manifestazioni
"Stiamo manifestando in tutta Italia per chiedere al Ministro Gelmini ed al Governo tutto di avere più coraggio ed attuare subito quelle riforme annunciate che disegnano il nuovo sistema universitario, contrastando il collasso gestionale, morale ed economico degli Atenei. Le uniche chiavi per invertire la rotta di un’Università allo sbando, puntando sulle parole chiave merito, qualità e futuro, sono una modifica radicale degli organi di governo e dei criteri di valutazione della didattica, della ricerca e dei servizi, con la scelta di premiare seriamente i risultati tangibili per la distribuzione dei fondi pubblici e l’assegnazione delle cattedre. Azione Universitaria ha lanciato la campagna nazionale “Vogliono metterci in fuorigioco” proprio perché siamo per il cambiamento e siamo schierati contro i conservatori del potere e dei privilegi accademici che vogliono boicottare le riforme con proteste strumentali dei docenti e degli studenti di sinistra e con artifici nelle stanze dei bottoni”. Così Andrea Volpi, l’ideatore della campagna, Capogruppo del Centrodestra al Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari (organismo ufficiale del Ministero dell’Università) e Dirigente Nazionale del movimento universitario del PdL.
“Bisogna completare il percorso di cambiamento del sistema universitario italiano – ha rimarcato Volpi - superando quei rallentamenti voluti, per tutelare gli interessi di casta, da Baroni, Sindacati e Studenti “pecoroni” che lottano per la difesa e conservazione di un sistema preistorico che garantisce poltrone e privilegi per pochi. Noi siamo dalla parte degli studenti che vogliono un’Università efficiente, moderna, di qualità e che li prepari bene per il proprio futuro lavorativo e sociale”
Info: Andrea Volpi 340.97.31.454 (Capogruppo del Centrodestra al Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari)
"Stiamo manifestando in tutta Italia per chiedere al Ministro Gelmini ed al Governo tutto di avere più coraggio ed attuare subito quelle riforme annunciate che disegnano il nuovo sistema universitario, contrastando il collasso gestionale, morale ed economico degli Atenei. Le uniche chiavi per invertire la rotta di un’Università allo sbando, puntando sulle parole chiave merito, qualità e futuro, sono una modifica radicale degli organi di governo e dei criteri di valutazione della didattica, della ricerca e dei servizi, con la scelta di premiare seriamente i risultati tangibili per la distribuzione dei fondi pubblici e l’assegnazione delle cattedre. Azione Universitaria ha lanciato la campagna nazionale “Vogliono metterci in fuorigioco” proprio perché siamo per il cambiamento e siamo schierati contro i conservatori del potere e dei privilegi accademici che vogliono boicottare le riforme con proteste strumentali dei docenti e degli studenti di sinistra e con artifici nelle stanze dei bottoni”. Così Andrea Volpi, l’ideatore della campagna, Capogruppo del Centrodestra al Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari (organismo ufficiale del Ministero dell’Università) e Dirigente Nazionale del movimento universitario del PdL.
“Bisogna completare il percorso di cambiamento del sistema universitario italiano – ha rimarcato Volpi - superando quei rallentamenti voluti, per tutelare gli interessi di casta, da Baroni, Sindacati e Studenti “pecoroni” che lottano per la difesa e conservazione di un sistema preistorico che garantisce poltrone e privilegi per pochi. Noi siamo dalla parte degli studenti che vogliono un’Università efficiente, moderna, di qualità e che li prepari bene per il proprio futuro lavorativo e sociale”
Info: Andrea Volpi 340.97.31.454 (Capogruppo del Centrodestra al Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari)

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